::. Mulazzo e il Bancarel'Vino .::
 
Non si può parlare di vino, vitigni e produzione enologica della Lunigiana e della Provincia di Massa-Carrara senza citare Mulazzo ed il Premio Bancarel'Vino. Nata 27 anni fa, la manifestazione ha seguito lo sviluppo della filiera enologica lunigianese e per molti aspetti gli ha fornito attimi di promozione, confronto e occasioni di crescita e sviluppo. Mulazzo, incastonata fra l’Appennino Tosco Emiliano e la Costa Tirrenica nel cuore della Lunigiana interna, ha da sempre nel suo destino libri e librai, vini e viticoltori; dal piccolo comune partirono infatti, alla volta dei mercati rionali italiani ed europei numerose famiglie di mulazzesi con “gerle” piene di libri da vendere. Alcuni di questi coraggiosi emigranti, grazie all’esperienza acquisita, fondarono case editrici dando vita a generazioni di librai in varie parti del mondo. E’ in questo contesto che è cresciuto il Premio Bancarella, manifestazione di rilevanza notevole per tutto l’ambiente letterario italiano e non solo, che ha portato a Mulazzo ed alla vicina Pontremoli, rinomati scrittori e giornalisti. Nell’estate del 1983, sulla scia del Premio Bancarella, si svolge a Mulazzo la prima edizione del Bancarel’Vino. La rassegna venne ideata dall’allora sindaco Gian Lorenzo Rosi, dal Comm. Mario Mengoli e dai ristoratori, Gianni e Dorina, titolari del ristorante lunigianese “Da Gianni”, nel quartiere Isola a Milano. Essi decisero, in accordo con l’Unione Librai Pontremolesi e l’Accademia della Vigna Bianca e della Vigna Rossa di premiare all’interno della kermesse un vino ed un libro sul tema. Fu un vero successo per l'originalità dell'idea. Se verso la fine degli anni '90 il Premio subisce una breve parentesi di stasi, nel 2002 arriva il rilancio sotto l'egida di Identità Immutate, un breve sodalizio che dura solo fino al 2005. Il movimento cultural-gastronomico ideato dalla giornalista Rosanna Ercole Mellone ha come filosofia la valorizzazione di un territorio attraverso la conoscenza dei suoi prodotti e con il coinvolgimento di tutte quelle piccole realtà che vantano una produzione vinicola di alta qualità e di piccola quantità inserisce il premio in un circuito nazionale di piccoli territori. Dalla filosofia di “Identità Immutate” che esalta le peculiarità di un territorio nasce l'idea di valorizzare i diversi vitigni storici della Lunigiana, come la durella, la fantina bianca, varietà non di certo eccezionali per qualità, ma pur sempre interessanti se legati all’ambiente microclimatico lunigianese. Nasce così nella Piana di Busatica, al confine tra Mulazzo e Pontremoli nella tenuta dei produttori Ruschi-Noceti, il primo Museo della Vigna, un vigneto formato solamente da vitigni autocnoni, nato con lo scopo di recuperare e valorizzare le numerose specie di vite presenti nel territorio Lunigianese. Un progetto nato dalla collaborazione fra Comune, Provincia, Comunità Montana della Lunigiana, Consorzio Produttori Vino della Lunigiana, Associazione Amici della Vigna, con l’aiuto prezioso del Dipartimento di Coltivazione e Difesa delle Specie Legnose – Sezione Coltivazioni Arboree, dell’Università degli Studi di Pisa. Dall'edizione 2002 Bancarel’Vino inoltre torna ad occuparsi, come già avvenuto in passato, di libri dedicati al vino e al cibo con lo stesso meccanismo del Premio Bancarella: una sestina di libri finalisti, scelti da una giuria di librai, scrittori, critici e cultori di lettere, di cibo e vino e la votazione popolare finale. Il rilancio di Bancarel'Vino porta a Mulazzo personaggi ed esperti del settore, ed anche un'istituzione dell'enogastronomia: il compianto Luigi Veronelli, che con Mulazzo ha un doppio legame affettivo come enologo e gourmet appassionato (con tante amicizie tra i ristoratori del territorio) e come cittadino onorario. Il primo riconoscimento del genere, ottenuto durante una lunga carriera dedicata alla valorizzazione dei gioielli italiani. Il Consiglio Comunale di Mulazzo in una breve ma significativa cerimonia ha voluto insignire Veronelli della cittadinanza onoraria e proprio il 2 febbraio 2003, giorno del suo compleanno. L'utlima edizione, quella del 2006, ha portato al Premio una nuova vitalità e autonomia da movimenti e associazioni di parte e inserendolo invece nel contesto ufficiale delle produzioni italiane con il coinvolgimento delle associazioni di categoria e delle Camere di Commercio. La biodiversità enologica italiana che valorizza e promuove vino e produzioni tipiche, iniziative editoriali incentrate sulla cultura enologica rimane sempre il filo rosso c alla base della manifestazione. Un “Calice di Pace” era il tema dell'edizione 2006, un'edizione impreziosita dalla ricorrenza del settimo centenario della Pace di Castelnuovo Magra, che vide Dante Alighieri (era l’anno 1306) nelle vesti di abile ambasciatore, porgere idealmente il “Calice della Pace” per sedare due secoli di guerra tra Nobiltà e Chiesa, tra la potente famiglia dei Malaspina e il vescovado di Luni, scrivendo una delle più belle pagine di storia, che fanno di questo lembo di terra un simbolo di concordia e di moderno fair-play. Dal 1983 ad oggi Bancarel’VINO, nonostante le numerose fatiche iniziali non ha smesso di crescere, riscontrando col passar degli anni, sempre più consensi e riconoscimenti di pubblico e critica, fino a guadagnarsi uno spazio di prim’ordine tra gli operatori e gli appassionati del settore. Nel suo quarto di secolo di vità Bancarel'Vino è stato occasione d’incontro tra giornalisti, addetti ai lavori e pubblico. Il patrocinio di Regione Toscana, e le sinergie con la Provincia di Massa Carrara, la Comunità Montana della Lunigiana, la Camera di Commercio di Massa Carrara, l'APT di Massa Carrara e il Consorzio Lunigiana Turistica, hanno confermato le grandi potenzialità dell’iniziativa e la sua validità da un punto di vista turistico e di valorizzazione delle produzione enologica della Provincia di Massa-Carrara.