::.interviste ai librai.::
OTTAVIO MAUCCI

Nome: Ottavio
Cognome: Maucci
Data di nascita: 1919
Luogo di nascita: Milano
Professione: Libraio
Data dell'intervista: 17 agosto 1999
Luogo dell'intervista: Montereggio, Mulazzo (MS)
Durata dell'intervista: 2 ore circa
Intervistatore: Mario Pegollo
Trascrittore: Marcello Paolocci
Supporto: Minidisc
Dove Ë conservato l'originale: Comune di Mulazzo
†Un estratto dell'intervista a OTTAVIO MAUCCI

Mio padre si è messo a fare il libraio, io avevo otto-nove anni, con il suo carrettino, girava nei paesi come facevano tutti e poi ha messo una libreria a Milano, c’è stata fino alla fine della guerra però mio padre è morto prima e la mandava avanti mio fratello Italo di cui dopo la guerra, dopo i bombardamenti lÏ a Milano abbiamo cambiato e siamo andati in galleria del Corso; ha messo una piccola libreria perchÈ non si trovavano negozi da mettere i libri perchè il negozio di libri va in centro, se la metti in periferia non fai niente; da lÏ continuò fino a che mio fratello nel ’52 morì. Io invece ho messo su un’industria, un cinturificio e bretellificio; ho avuto una cinquantina di persone sotto di me, non ho avuto figli di conseguenza ho smesso li e ho fatto la villa a Montereggio. Io sono nato a Milano e ho vissuto a Milano ma i miei genitori erano di Montereggio, in gioventù venendo qui mi sono innamorato del posto, ci sono molti divertimenti.
Mio padre ha iniziato come ambulante con il carretto e il cavallo e venivano su dalla Cisa, mi raccontava, per venire, loro venivano per Natale a casa perchè partivano dopo Pasqua ed era un errore perchè per Pasqua la gente comperava però partivano per Pasqua e allora venivano a casa, facevano la Cisa, aveva un cavallo per venire per guadagnare qualche ora di più c’ha dato un bel zuppone di vino con il pane al cavallo; nel giro di un quarto d’ora il cavallo non funzionava più, ha piegato le gambe davanti e non c’è stato modo di farlo camminare, si era ubriacato; tutto per guadagnare tempo per venire qui dove tra l’altro si ritrovavano tutti d’inverno: c’era chi tirava fuori un marengo e allora tutti volevano andare a fare il libraio perchè aveva tirato fuori il marengo, poi le solite sborniettine e poi dopo Pasqua ripartivano e giravano e poi questi signori, compreso mio padre, mettevano incinta la moglie, arrivavano e trovavano già il bambino e c’era chi aveva anche otto figli.