::.interviste ai librai.::
SILVANA DI BATTISTI

Nome: Silvana
Cognome: Di Battisti
Data di nascita: 1919
Luogo di nascita: -
Professione: -
Data dell'intervista: 25 agosto 1999
Luogo dell'intervista: Montereggio, Mulazzo (MS)
Durata dell'intervista: 1 ora circa
Intervistatore: Mario Pegollo
Trascrittore: Marcello Paolocci
Supporto: Minidisc
Dove è conservato l'originale: Comune di Mulazzo
†Un estratto dell'intervista a SILVANA DI BATTISTI

Ai primi del Novecento è partita da Montereggio la mia nonna Giovannacci Giuseppina vedova Galleri con un cavallo, un carretto ed è partita con quattro figli di cui il maggiore mi sembra che avesse circa sette-otto anni, non mi ricordo con precisione, e sono andati in Toscana, verso Forte dei Marmi e poi si son fermati a Lucca. A Forte dei Marmi non so avranno fatto i mercati prima e alla fine si sono fermati a Lucca, hanno aperto il negozio che poi ha tenuto il figlio maggiore perchè le sorelle poco per volta si sono sposate e il minore non ha voluto saperne di fare il libraio. Mio zio penso che avesse come scuola la quinta elementare, la licenza elementare non di più, hanno gestito sempre questa libreria e poi è successo che di lì partivano e facevano spesso le fiere, anche a Forte dei Marmi, nei mesi estivi, con un gran banco e vendevano libri; per questo mia nonna ebbe la Gerla d’oro alla memoria nel 1972. Da parte mia invece, mia madre figlia di questa Giovannacci Giuseppina, si sposò con Di Battistini Pietro e si trasferirono dapprima a Voghera in provincia di Pavia, e lì fecero invece un altro commercio, un commercio di borse, pelletterie, chincaglierie, ma mio padre prima di sposarsi con mia madre e di fermarsi a Voghera, era partito anche lui con la cassetta a vendere di casa in casa di paese in paese, sotto le maestranze di un tizio che era venuto qui in paese e aveva scelto due o tre volenterosi che volevano crearsi un avvenire diverso da quello che offriva Montereggio. Io poi mi sono a mia volta sposata con un libraio a Voghera che a sua volta era partito di qui e si era fatto le ossa con i cugini di Verona che hanno tuttora libreria e galleria d’arte a Verona e lui si trasferì a Padova, ci sposammo, andammo a Padova e aprimmo una libreria in Piazza del Duomo; è quella libreria in cui hanno girato il film “La moglie del prete”, alcune scene del film con Mastroianni e la Loren; quella fu un’esperienza molto particolare perchè mi ricordo che mio marito, a parte la confusione per girare quelle tre o quattro scene fecero tutti i componenti della troupe, si trovò molto bene perchè poteva parlare e conversare con loro di vari argomenti perchè questi librai che sono partiti con la licenza elementare in fondo poi, nelle varie città in cui sono andati, sono stati apprezzati e stimati da tutti, dal cliente comune che si rivolgeva a loro per avere un consiglio, sino alle grandi autorità religiose e civili delle città in cui sono stati; quello che è successo a mio marito mi risulta che è capitato un po’ a tutti, di trovarsi molto bene e di inserirsi in questo tessuto sociale molto diverso dal loro e di dare loro un apporto e riceverlo perchè io mi ricordo che in occasione della morte quasi improvvisa, anche se dovuta ad una malattia, ricevetti delle testimonianze di affetto di stima, di amicizia da tutti da molte parti degli abitanti di Padova di vario genere. Questo vuol dire che andavano a vendere libri non così ma con la loro personalità lasciavano un’impronta in queste città, questo significa che, secondo me, non è stato vendere libri come vendere maglie, è stato proprio una scelta vocazionale direi, è questo che è importante.